Quando vedi Fjord non sai da che parte stare
A Cannes, “Fjord” ha lasciato aperta una domanda: da che parte stare. Il film di Cristian Mungiu, presentato mesi fa al festival, ha conquistato la Palma d’oro nella 79ª edizione. La sua ambiguità è ciò che più ha colpito chi lo ha visto, senza offrire una posizione facile da scegliere. Per Mungiu, la vittoria si aggiunge ai premi ottenuti nelle sue precedenti partecipazioni al festival, dove, secondo il testo, è sempre tornato a casa con un riconoscimento.
Ho visto Fjord mesi fa a Cannes e non so ancora da che parte stare. È anche la cosa che più mi ha conquistata del film di Cristian Mungiu, Palma d’oro alla 79esima edizione del festival, lui che ogni volta che partecipa deve andarsene via con qualche premio. La Palma, poi, è la seconda: la prima la vinse nel 2007 con il film 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. Ma anche un riconoscimento alla scrittura sarebbe stato più che centrato nel corso dell’assegnazione dei premi durante la manifestazione, il cui presidente di giuria era il Park Chan-wook di No Other Choice, da cui ci si poteva aspettare senz’altro un certo gradimento nei confronti dell’opera di Mungiu, ambigua e moralmente sfumata come sanno essere i film dell’autore coreano. 🔗 Leggi su Gqitalia.it

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