Il magistrato degli insulti a Meloni | Ero a cena con amici e avevo lasciato il telefono in auto Il post non l' ho scritto io
Il pubblico ministero ha dichiarato di non aver scritto il post offensivo sulla presidente del Consiglio comparso per breve tempo sulla sua pagina Facebook. Ha riferito di essere a cena con amici e di aver lasciato il telefono in auto; in seguito, il contenuto è circolato sui media tramite uno screenshot. Il magistrato ha presentato una denuncia, sostenendo che il suo account fosse stato violato.
Per un po’ è comparso sulla pagina Facebook del pm Alessandro Di Cicco, quindi è rimbalzato in forma di screenshot sui media (l’agenzia Adnkronos lo ha diffuso), infine si è trasformato nell’oggetto di una dettagliata denuncia dello stesso pm che si è detto «hackerato». Ed ecco la vera storia del post delle polemiche, dedicato alla premier Giorgia Meloni e alla sua decisione di negare la firma in calce all’adeguamento degli stipendi ai togati: «La nana borgatara — si legge — non ha tempo di firmare un decreto. Ci penserĂ un commissario ad acta. Povera Italia!». Parole offensive che rimbalzano subito su social e agenzie di stampa, con una lunga coda di indignazione e polemiche: il piĂą educato, fra i frequentatori dei social, invita il ministro della Giustizia a licenziare in tronco l’autore del post anti-Meloni. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it
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CLAMOROSAMENTE INSULTATA PER STRADA! CHOC GIORGIA MELONI CON VIDEO UFFICIALE!!
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Questo non è il commento di uno dei tanti leoni da tastiera, ma è un giudice che insulta Giorgia Meloni per non aver firmato l’aumento degli stipendi dei magistrati. Chi indossa la toga dovrebbe garantire equilibrio e imparzialità , non ricorrere a volgari insulti pe - Facebook facebook
Ministro Tommaso #Foti: Questo è il post di un giudice che insulta Giorgia Meloni, dopo la mancata firma all’aumento degli stipendi dei magistrati. Chi indossa la toga dovrebbe garantire equilibrio e imparzialità , non ricorrere a insulti personali per alimentare l - X x.com
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