Gli studenti in piazza Mirko Brogi Giovani democratici | Non siamo rappresentati e nessuno può immaginare cosa farà fra 20 anni
Uno studente universitario di 26 anni, segretario metropolitano di un’organizzazione giovanile, contesta che delle proteste dei giovani si parli concentrandosi sulle manifestazioni e non sulle ragioni che le hanno originate. Studia Biotecnologie ambientali e sostiene che i giovani non siano rappresentati. Aggiunge che nessuno può sapere oggi che cosa farà tra vent’anni. Il suo intervento si inserisce nel dibattito sulle mobilitazioni giovanili in diverse città italiane.
Ha 26 anni, è studente universitario in Biotecnologie ambientali e segretario metropolitano dei Giovani democratici. Di fronte alle rivolte dei giovani di mezza Italia, Mirko Brogi contesta un punto: «Si parla solo di manifestazioni e mai delle motivazioni». Perché i giovani scendono in piazza? «In tutta Europa la mia generazione non si sente ascoltata, né rappresentata. Ci dicono “studiate sodo e avrete la vostra opportunità”, ma è chiaro a tutti che è una bugia, la ricompensa non c’è. E all’Università si fa fatica, non ci sono alloggi a prezzi umani, le pari opportunità e la meritocrazia non esistono». Le manifestazioni riguardano anche i più giovani. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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