Violenze dei minori in piazza? Rabbia repressa e noia fallimento educativo di famiglia e scuola | parla il prof Enrico Galiano
Tra gli ottanta manifestanti fermati sabato a Torino, Milano e Bologna c’erano molti minorenni. Alcuni avevano con sé bombe carta, fumogeni e pietre. Il professore Enrico Galiano attribuisce le violenze alla rabbia repressa e alla noia e parla di un fallimento educativo di famiglia e scuola.
Tra gli ottanta manifestanti fermati dalle forze dell’ordine, sabato a Torino, Milano e Bologna, c’erano molti minori. Ragazzini con bombe carta, fumogeni, pietre nello zaino. Dietro gli scontri con la Polizia c’erano 13-14enni che probabilmente non hanno per nulla a che fare con i black bloc e che nemmeno erano nati al G7 di Genova nel 2001. Ma perché tutta questa rabbia? Contro chi? Per mandare quale messaggio? O forse è solo per sfogarsi? Lo abbiamo chiesto al professore e scrittore Enrico Galiano che tutti i giorni entra in classe con studenti che hanno più o meno l’età di questi giovanissimi. Professore, colpisce leggere nella cronaca di queste ore che tra le anime più violente della protesta messa in scena dagli studenti ci siano dei pre-adolescenti. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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