Tobo Yussef e gli altri | dodicenni all’assalto a Milano come in un videogame Protestiamo perché siamo invisibili se sei povero non puoi avere niente

Notizia in breve

A Milano, un gruppo di ragazzini vestiti di nero è stato accompagnato a casa dai genitori dopo che un’onda di persone si è allontanata lasciando devastazione in via Torino. Tra loro ci sono dodicenni. Alcuni dicono di aver partecipato alla protesta perché si sentono invisibili e perché, se si è poveri, non si può avere niente. Il racconto descrive l’azione come simile a un assalto in un videogioco.

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In via Torino, quando l’onda scappa lasciandosi dietro una scia di devastazione, un gruppo di genitori scorta verso casa ragazzini vestiti di nero. Un papà si gira verso il figlio e gli tira un calcio nel sedere. «Dove caz.. eri? Cosa hai combinato? Sei un cogl». Poi tutti spariscono tra i fumi dei lacrimogeni che infestano l’aria del centro di Milano. Dalle vetrine sfondate di un minimarket corre fuori un ragazzo con il passamontagna e i jeans scuri. Nelle mani regge due torte gelato. Una azzurra, l’altra rosa, e una confezione di Kinder. Gli altri lo abbracciano, e corrono via. Altri ancora saltano via dal marciapiedi con in pugno bottiglie di amari e gin. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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© Milano.corriere.it - Tobo, Yussef e gli altri: dodicenni all’assalto a Milano come in un videogame. «Protestiamo perché siamo invisibili, se sei povero non puoi avere niente»
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