Stefano Zecchi | Non mi preoccupano i giovani ma chi vuole aizzare la rivolta
«Non mi preoccupano i giovani, ma chi vuole aizzare la rivolta»: così il filosofo Stefano Zecchi commenta le manifestazioni di sabato a Milano e Torino. In piazza sono scesi studenti giovani e giovanissimi; le proteste sono state accompagnate da devastazioni. Il testo descrive inoltre un’ondata di violenza contagiosa che, dopo aver attraversato le Alpi, è arrivata in Italia. Zecchi distingue la preoccupazione per i ragazzi da quella per chi, a suo giudizio, punta a fomentare la rivolta.
Sono giovani, giovanissimi gli studenti scesi in piazza sabato a Milano e Torino che hanno devastato le piazze italiane, in un’ondata di violenza contagiosa che ha attraversato le Alpi ed è arrivata in Italia. Cerchiamo di capire chi sono, ma soprattutto le motivazioni di questi ragazzi, attraverso lo sguardo del filosofo e scrittore Stefano Zecchi, per anni professore all’Università degli Studi di Milano.? Contenuto riservato agli abbonati. su La Verità L'articolo proviene da La Verità. 🔗 Leggi su Laverita.info

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