Licenziata per un tatuaggio la parola ai giudici
Un tatuaggio può finire al centro di una controversia sul licenziamento: il caso è arrivato davanti ai giudici, secondo il titolo del testo. Il brano, però, non fornisce dettagli sulla vicenda, né indica chi sia stato licenziato o quale decisione sia stata presa. Riferisce invece che i tatuaggi sono sempre più diffusi e socialmente accettati. Da segni un tempo associati alla ribellione, vengono descritti come forme di espressione personale e identità, cui oggi è riconosciuto anche un valore estetico.
L’usanza di sottoporsi a tatuaggi è senza dubbio in forte aumento ed emerge una crescente accettazione sociale laddove, quello che poteva rappresentare un modo di ribellione nei confronti della società, ora si sta orientando verso un meccanismo di espressione personale, un segno di identità attribuendo un valore estetico che prima non esisteva. Chi si sottopone ad un tatuaggio lo fa in genere per esibire la propria identità o imprimere qualche passaggio importante della propria storia personale, mostrare hobby, passioni, caratteri individuali, commemorare date o persone ricordare rapporti sentimentali ma, soprattutto, per uno spirito di emulazione che in Italia è particolarmente diffuso. 🔗 Leggi su Ilfaroonline.it
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