Io studentessa in motorino tra pattuglie e fumogeni speravo di essere invisibile | la Milano che credevo di conoscere non esiste più
Una studentessa attraversa Milano in motorino mentre in strada ci sono pattuglie e fumogeni. È una domenica di ottobre, il tempo è uggioso e lei sta andando a festeggiare il compleanno di un’amica, che l’ha invitata in un locale vicino al centro. Durante il tragitto spera di passare inosservata. Racconta di aver trovato una città diversa da quella che credeva di conoscere.
È una solita domenica di ottobre. Il clima è uggioso ed è difficile uscire di casa. È il compleanno di una mia amica che mi ha invitato a festeggiare vicino al centro. Prendo il motorino e faccio la strada che faccio sempre per arrivare da Chinatown fino al Duomo. Le strade sono bloccate, ci sono pattuglie della polizia ovunque e gli elicotteri girano sopra la tua testa. Non mi era mai successo. Provo una sensazione di insicurezza tale che mi blocco per capire cosa sta succedendo. Sarà la continuazione di quello che era successo ieri? Probabilmente sì.Incrocio gli sguardi di ragazzini che avranno dai 15 ai 17 anni. Sono piccoli eppure i loro occhi sono così colmi di rabbia. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
Segui gli aggiornamenti su Milano.

Notizie e thread social correlati
Sandro Donati e il caso Alex Schwazer: «Vorrei conoscere la verità e questa è nella provetta che ho io. Da anni sostengo che l’attuale sistema anti-doping debba essere riformato»Sandro Donati ha dichiarato di voler conoscere la verità sul caso di uno sprinter coinvolto in un procedimento antidoping.
MotoGP, Marc Marquez: “Giornata superiore alle aspettative, credevo di essere più lontano”Marc Marquez ha chiuso il venerdì del Gran Premio d’Indonesia con un risultato superiore alle sue aspettative.