Il sociologo Flaminio Squazzoni | Tra i casseur non solo periferie anche tanti figli del ceto medio
Il sociologo Flaminio Squazzoni osserva che tra i casseur ci sono anche figli del ceto medio, non soltanto giovani delle periferie. Nell’intervista distingue l’analisi dal giudizio morale e precisa che la sua interpretazione non giustifica le violenze.
«L’analisi va distinta dal giudizio morale». Partiamo dal secondo: «Nessuna giustificazione». L’interpretazione di Flaminio Squazzoni, ordinario di Sociologia alla Statale, parte allora dalle «cause prossime»: «Il profilo dei casseur comprende sia ragazzi di famiglie immigrate di prima e seconda generazione, sia in parte figli della classe media, ormai spappolata». C’entra l’emulazione?«Certamente c’è un contagio dalle proteste della stessa generazione in Spagna e in Francia. L’esempio crea un incentivo alla mobilitazione». E il coordinamento?«La mobilitazione collettiva bypassa la rappresentanza. TikTok e simili sono piattaforme di recruitment di soggetti spesso senza forti legami. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it

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