Dal vigilante che si addormenta ai i furti di gasolio sul posto di lavoro | i licenziamenti insoliti annullati dai tribunali
I tribunali hanno annullato licenziamenti legati a un vigilante che si era addormentato durante il servizio e a un lavoratore accusato di aver rubato gasolio nell’azienda in cui lavorava. Nel secondo caso, il licenziamento è stato annullato perché l’accusa non era provata.
Non si può licenziare un vigilante che si addormenta sul servizio e non si può neanche mettere sulla strada chi è accusato di furto di gasolio nell’azienda dove lavora se non è provato. Sono alcuni degli esempi di cause di lavoro insolite che hanno visto un esito ben diverso rispetto a quanto atteso da chi ha operato l’estromissione del dipendente dall’azienda. Proprio com’è accaduto recentemente per una dipendente di un hotel a Venezia per la quale il giudice di primo grado ha dichiarato illegittimo il suo licenziamento, avvenuto dopo il periodo di prova. La società titolare dell’albergo dovrà pagare anche stipendi e contributi previdenziali pari a 60. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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