Tu non mi servi | la storia di mobbing di Elisabetta licenziata dopo la maternità
Affetta da endometriosi e adenomiosi, una donna era in cura in una struttura sanitaria del Veronese e si preparava a un possibile nuovo intervento chirurgico nell’aprile 2024. Il testo non fornisce altri dettagli sulla vicenda di mobbing né sul licenziamento dopo la maternità.
La svolta, medica e personale, arriva ad aprile 2024. Affetta da endometriosi e adenomiosi, la donna è in cura a Negrar (Verona) e si prepara a un potenziale nuovo intervento chirurgico. Una risonanza magnetica di controllo, eseguita poco prima della visita specialistica, rivela una realtà diversa: è incinta. «Ho comunicato subito al mio capo che avrei saltato la visita e che la mia vita stava per cambiare. Da quel giorno, lui ha cambiato totalmente atteggiamento». Da risorsa strategica, la gravidanza trasforma la lavoratrice in un ostacolo. Dopo appena un mese arriva la prima lettera di richiamo formale per motivi pretestuosi. «Non l'ho impugnata subito per non creare tensioni irreparabili, ma lui è stato chiaro: mi disse che ne avrei ricevute altre e che, dopo la maternità, non sarei più rientrata a lavorare». 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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