Il purgatorio dei vinti il libro che racconta Coltano e la memoria negata dei vinti
Il libro “Il purgatorio dei vinti” racconta la vicenda di uomini della Repubblica sociale italiana che, dopo la fine della guerra, non tornarono subito in libertà. La primavera del 1945 segnò per loro l’inizio di una nuova prigionia, mentre le armi avevano già cessato di sparare. Il volume affronta anche la memoria dei vinti e il campo di Coltano, legando il racconto delle detenzioni al tema dell’odio, della paura e della vendetta che continuarono dopo il conflitto.
La guerra finisce quando tacciono le armi, ma non sempre quando vengono meno le ragioni dell’odio, della paura e della vendetta. Per molti uomini della Repubblica sociale italiana, la primavera del 1945 non significò il ritorno alla libertà, ma l’inizio di una nuova prigionia. A Coltano, alle porte di Pisa, migliaia di sconfitti furono rinchiusi in un grande campo alleato. Cominciava così, per loro, un dopoguerra fatto di detenzione, attesa e incertezza. È a questa pagina poco conosciuta che Gianni Oliva dedica Il purgatorio dei vinti, edito da Mondadori. Ma il libro non è soltanto la ricostruzione dei campi d’internamento della Rsi: è anche un’indagine sulle ragioni per le quali quella storia, raccontata dagli stessi protagonisti, sia progressivamente scomparsa dalla memoria pubblica. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

QUANTO PESA LA SUPERBIA - Dante e i Superbi nel Purgatorio Canto X - Pietro Ai Music
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