Il prigioniero Miguel de Cervantes tra avventura e desiderio – Recensione
Prima di scrivere il *Don Chisciotte*, Miguel de Cervantes combatté come soldato, riportò gravi ferite e trascorse cinque anni in prigionia. Il romanzo, ancora studiato nelle scuole, è entrato nell’immaginario comune.
Prima di dare alla luce un capolavoro della letteratura, studiato ancora adesso nelle scuole ed entrato nell’immaginario comune, quale il Don Chisciotte, Miguel de Cervantes combatté come soldato, restando gravemente ferito e cadendo in un lungo periodo di prigionia, durato ben cinque anni. Cinque anni trascorsi ad Algeri, dal 1575 al 1580, che rappresentano una delle parentesi più drammatiche della sua vita, ma anche ispiratrici per le sue opere a venire. In Il prigioniero il regista spagnolo-cileno Alejandro Amenábar parte da questo periodo forse meno conosciuto per dare il via ad un dramma storico che, tra ambiguità e spunti avventurosi, ci offre un ritratto inedito del celebre scrittore. 🔗 Leggi su Superguidatv.it
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