Il metodo Alvini | poco possesso tante ossessioni E il Frosinone è diventato grande
Massimiliano Alvini usa oggetti di uso quotidiano, come bustine di zucchero, bottiglie di shampoo e tazzine da caffè, per spiegare le proprie idee. Il suo metodo punta su poco possesso palla e su una cura costante dei dettagli. Secondo il testo, con questo approccio il Frosinone è diventato grande.
Bustine di zucchero, bottiglie di shampoo o tazzine del caffè, a Massimiliano Alvini va bene tutto per farsi capire. Apparecchia le sue idee dove capita e con quello che capita – bar, ristoranti, spogliatoi, piazze – così è diventato l’allenatore del mese e del momento: con un percorso lento, da fiume che ha attraversato le serie inferiori e la provincia italiana. Con gesti inusuali. Caparbietà. Sacrifici. Un piccolo Klopp di provincia che aggredisce tutto da anni, con una intensità di vita assoluta. Il suo calcio viene da lontano, come la sua fame di gioco e gol. Poco possesso, molte ossessioni. Si smarcava dal lavoro per andare a marcare gli allenamenti di Sarri, poi divenuta sua tesi a Coverciano. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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