Francesca accoltellata dal fratello psicotico | Ricordo ancora il suo sguardo e il mio dolore Ora una legge per salvare vite
Una donna accoltellata dal fratello racconta di ricordare ancora il suo sguardo e il dolore dell’aggressione, e chiede una legge «per salvare vite». Il caso è tornato al centro dopo l’uccisione di una donna di 74 anni e del marito di 82, avvenuta giovedì nelle campagne del Modenese: l’uomo accusato del duplice omicidio ha poi decapitato le vittime.
Modena, 18 ottobre 2026 – L’orrore andato in scena giovedì nelle campagne di Mirandola, nel Modenese – dove Daniele Tavoni ha ucciso la mamma, la 74enne Vincenza Giannini e il marito della donna, Ferdinando Casari, 82, per poi decapitare le vittime – pone ancora una volta al centro il delicato tema della salute mentale. Tavoni era stato seguito, aveva una doppia diagnosi: patologia psichiatrica e dipendenza da sostanze. Proprio sul tema della salute mentale insorge la sopravvissuta Francesca Rizzello: il fratello Cosimo Damiano, il 23 aprile del 2019 la colpì con 19 coltellate. “Se qualcuno ci avesse ascoltato mio fratello non mi avrebbe accoltellata diciannove volte: io mi sono salvata per miracolo mentre questi coniugi, come non ci sono più tante altre vittime, per esempio Alice Scagni ammazzata dal fratello”. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie e thread social correlati
“Franco Baresi era anche il mio capitano”. Il ricordo di Gene Gnocchi: “Giocai con lui una partitella. Il suo sguardo ti ribaltava”Gene Gnocchi ricorda Franco Baresi, descrivendo un momento in cui giocò una partitella con lui.
Leggi anche: La legge elettorale di Meloni è una nuova “legge truffa” per salvare il suo governo