Alice Barbi Voce emiliana alla corte dello zar
La cantante Alice Barbi, nata a Modena nel 1858, si esibì nelle corti europee e fu apprezzata da Johannes Brahms, che la chiamava «l’usignolo». Il compositore sosteneva che nessun’altra interpretasse i suoi Lieder come lei e confidava agli amici che sarebbe stata l’unica donna che avrebbe sposato. Barbi era una voce emiliana arrivata alla corte dello zar, come ricorda il titolo del testo. Le informazioni disponibili non indicano quando si svolsero le esibizioni né forniscono altri dettagli sulla sua carriera.
Johannes Brahms la adorava: la chiamava ’l’usignolo’, diceva che nessun’altra sapeva cantare i suoi Lieder come lei e confidava agli amici che lei era "l’unica donna che avrebbe sposato". Sì, perché Alice era incantevole, elegante, amabile. Nata a Modena nel 1858, nell’ultimo scorcio del ducato estense, cresciuta a San Giovanni in Persiceto nel Bolognese, Alice Barbi ha attraversato la storia fra Otto e Novecento con una vita quasi romanzesca, brillante e avventurosa. Si affermò come mezzosoprano nelle sale di tutta Europa ma lasciò le scene quando conobbe il barone lettone Boris von Wolff Stomersee che divenne suo marito e la fece regina... 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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