Il cinema oggi mi inquieta non fa ridere Laura Antonelli è morta sola e povera ascoltava Radio Maria parlava con Dio chiamandolo ‘papino’ e diceva che la cocaina era la sua droga | così Marco Risi
Il regista Marco Risi dice di essere inquieto per il cinema di oggi, che a suo giudizio non fa ridere, e sostiene che per rilanciare quello italiano servano mezzi e idee importanti, oltre a evitare di ripetersi. Risi ha anche parlato dell’attrice Laura Antonelli, affermando che morì sola e povera, ascoltava Radio Maria, si rivolgeva a Dio chiamandolo “papino” e diceva che la cocaina era la sua droga.
La ricetta per rilanciare il cinema italiano è “mezzi importanti e idee importanti”, ma soprattutto “non bisogna ripetersi”. Marco Risi è un uomo intelligente. Forse un po’ malinconico, sicuramente dallo sguardo acuto e disincantato sulla vita, sul mondo e su quel cinema intrapreso a filo di babbo Dino, uno dei più grandi e sagaci della commedia all’italiana del dopoguerra. In una lunga e bella intervista rilasciata al Corriere, il regista di Mery per sempre e Il Muro di gomma ha aperto lo scrigno dei ricordi, tra cui la sua relazione sentimentale, e la fine tragica, di Laura Antonelli, la difficoltà nel girare film in Italia oggi senza fare flop e ovviamente l’ombra lunga del padre. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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