Esperanto la lingua democratica | Unisce tutti i popoli del mondo

Notizia in breve

Cosetta Bernardi, impiegata postale nata nel 1961, usa l’esperanto per dialogare online con persone di tutto il mondo. Dalla sua casa a San Sisto di Poviglio accoglie i visitatori con «Bonan tagon, kiel vi fartas?», traducibile con «Buongiorno, come sta?». L’esperanto è la lingua che le è più congeniale ed è stata creata con l’obiettivo di unire persone che parlano lingue diverse. Bernardi la definisce una lingua democratica, capace di unire tutti i popoli del mondo.

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"Bonan tagon, kiel vi fartas?". Ci accoglie con un sorriso e un "buongiorno, come sta?", nella lingua che le è più congeniale: l’esperanto. Cosetta Bernardi, classe 1961, impiegata postale, dalla sua casa di San Sisto di Poviglio dialoga on line con il mondo intero nella lingua creata per unire persone e lingue diverse. C’è tutto un mondo sconosciuto ai più, intorno a questo idioma ideato a fine ottocento dal medico polacco Zamenhof. L’obiettivo (disatteso) che si prefiggeva era quello di riuscire a diventare la lingua più comune a tutti i popoli. Oggi, nel mondo, sono circa due milioni di persone a parlarla. Bernardi, in tutta la nostra provincia, è sicuramente una delle più appassionate ed esperte. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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© Ilrestodelcarlino.it - Esperanto, la lingua democratica: "Unisce tutti i popoli del mondo"
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