Equalize come Mani pulite | sconti di pena per chi accusa anche se mente
Tre anni e quattro mesi di pena, con l’attenuante prevista per la collaborazione: è il patteggiamento chiesto da uno degli hacker tra i principali indagati nell’inchiesta sui presunti dossieraggi e sugli accessi abusivi a banche dati riservate. La richiesta riguarda il caso Equalize, al centro di un’indagine milanese. Il titolo del testo richiama il meccanismo degli sconti di pena per chi accusa, anche quando mente, ma il passaggio riportato si limita a riferire la richiesta di patteggiamento e il riconoscimento dell’attenuante per la collaborazione.
Tre anni e quattro mesi di pena, con il riconoscimento della speciale attenuante per la collaborazione. E’ il patteggiamento chiesto dall’hacker Samuele Calamucci, tra i principali indagati nell’inchiesta milanese Equalize, il caso dei presunti dossieraggi e degli accessi abusivi alle banche dati riservate. I pm De Tommasi e Fusco hanno dato il via libera all’accordo. Eppure dagli atti di indagine emerge che Calamucci, sulle cui dichiarazioni poggiano molte delle accuse rivolte dalla procura agli altri indagati, ha detto più volte bugie, ha falsificato conversazioni e ha millantato, tanto da confessarlo pure ai pm. Che ora gli riconoscono il premio della collaborazione. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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