Un paziente temeva per la propria vita
Un anziano ricoverato avrebbe telefonato alla figlia dicendole di temere per la propria vita. Secondo quanto riferito, alcuni pazienti lucidi e difficili da gestire prima del turno di notte non riuscivano a svegliarsi il giorno successivo. L’anziano non sarebbe stato interrogato direttamente dai carabinieri.
Pazienti lucidi e difficili da gestire prima del turno di notte con l’infermiere Matteo Nocera, che il giorno dopo non riuscivano a svegliarsi. Un anziano ricoverato (mai direttamente interrogato dai carabinieri) che avrebbe telefonato alla figlia terrorizzato perché "temo di essere ucciso". Non solo: un’intercettazione dove un’infermiera avrebbe fatto riferimento alle due fiale del potente sedativo Midazolam trovate nel ‘cestino’ del reparto, senza che fossero nel piano terapeutico. La donna avrebbe parlato così di Nocera: "Me l’ha fatta sotto il naso per due anni". Sono soltanto alcuni dei risultati delle indagini sul presunto omicidio dell’83enne Antonio Rivola di cui è accusato il 44enne di Lugo Matteo Nocera, ex infermiere dell’ ospedale di Argenta. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

¡Chica embarazada del rico heredero! TemÃa sufrir, pero sus 3 hermanas la miman y apoyan!
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