Sono ripartite le limitazioni per contrastare lo smog nei centri urbani Nessun blocco nazionale ma le Regioni impongono più controlli e sanzioni
Con i primi freddi tornano le limitazioni contro lo smog nei centri urbani. Non è previsto un blocco nazionale: le misure vengono stabilite dalle Regioni, che introducono controlli più frequenti e sanzioni. Intanto, per migliaia di famiglie, accendere camini e stufe a pellet torna a essere un’abitudine quotidiana per riscaldare casa. Le restrizioni riguardano quindi le città, mentre l’uso degli impianti domestici riprende con l’arrivo della stagione fredda.
C on i primi freddi in arrivo, per migliaia di famiglie accendere i camini o le stufe a pellet, riprende a essere un’abitudine quotidiana per riscaldarsi. E, in un’epoca di bollette oscillanti, il fuoco rappresenta un solido punto di riferimento per il bilancio di casa. Tuttavia, con la metà di ottobre i controlli sul riscaldamento a legna si fanno più severi: il giro di vite, risponde alla necessità di tutelare la qualità dell’aria nei centri abitati, riducendo l’accumulo di polveri sottili nei mesi più critici dell’anno. Inquinamento e salute respiratoria a Milano: il nuovo reportage di Flares X Leggi anche › Riscaldarsi meglio, inquinare di meno: nuovi incentivi per stufe e caldaie Stufe e camino, l’impatto sulla qualità dell’aria c’è. 🔗 Leggi su Iodonna.it
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