Orrore a Genova Meloni e Valditara a testa in giù e slogan uccidere un fascista non è reato FdI | C’è chi soffia sul fuoco delle proteste
A Genova sono comparsi manifesti con le immagini della presidente del Consiglio e del ministro dell’Istruzione capovolte, accompagnate dallo slogan «Uccidere un fascista non è reato». Il testo attribuisce alle proteste studentesche dei giorni precedenti il clima di caos e cita collettivi, una parlamentare, un sindacato e gruppi studenteschi. Fratelli d’Italia ha dichiarato che «c’è chi soffia sul fuoco delle proteste».
Chi ha soffiato sul fuoco delle proteste studentesche in questi giorni – collettivi, Ilaria Salis, Cgil, gli immancabili studenti di Osa e Cambiare Rotta – ha ottenuto l’effetto voluto: il caos all’insegna del “Facciamo come in Francia”. In questo venerdì di proteste violente tra petardi, cassonetti incendiati dal nord al sud della Penisola e petardi e pietre alle forze di polizia all’insegna del “No Meloni day”, fa orrorre quanto visto a Genova: sagome di Meloni e Valditara a testa in giù, slogan inneggianti al dittatore comunista Tito. Sfregio a Genova: Meloni a testa in giù e slogan “Uccidere un fascista non è reato”. A Genova sta... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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