Internet è diventato indispensabile ma non è ancora accessibile a tutti
Internet è ormai indispensabile, ma siti e applicazioni non sono ancora accessibili a tutti. Adeguarli non consiste soltanto nel soddisfare requisiti tecnici: significa consentire alle persone di utilizzare i servizi digitali in autonomia. Le barriere possono riguardare la vista, la mobilità o le modalità con cui si interagisce con un dispositivo. L’accessibilità riguarda quindi l’esperienza concreta di chi usa un sito o un’app, oltre alla conformità a una serie di criteri.
Rendere un sito web o un’app accessibili non significa soltanto rispettare una serie di requisiti tecnici, tante caselle da spuntare. L’obiettivo ultimo è permettere alle persone di usare servizi digitali in autonomia, senza incontrare ostacoli legati alla vista, alla mobilità o alle modalità di interazione con un dispositivo. Nonostante l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act nel giugno 2025 abbia rafforzato gli obblighi per le aziende, la distanza tra le regole e la loro applicazione resta significativa. Una ricerca condotta da Accessiway su centosette siti web di società quotate appartenenti a cinque indici azionari europei ha rilevato che il novantotto per cento presenta ancora almeno una barriera di accessibilità. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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