Cruciani contro la banda della minicar | Non è una bravata è un crimine Devono pagare pesantemente
Le aggressioni attribuite a due minorenni a bordo di una minicar non sono «una bravata, ma un crimine»: il giornalista chiede pene severe e afferma che a 16 e 17 anni si è consapevoli delle proprie azioni. I due adolescenti sono stati denunciati.
Il giornalista interviene sulle aggressioni di Roma e chiede pene severe per i due minorenni: «A 16 e 17 anni sai cosa stai facendo». Giuseppe Cruciani interviene sulle aggressioni attribuite alla cosiddetta banda della minicar di Roma e usa parole durissime nei confronti dei due adolescenti denunciati. Il giornalista respinge qualsiasi tentativo di ridimensionare quanto accaduto facendo riferimento alla giovane età dei coinvolti e chiede conseguenze penali severe. «Questa non è una bravata. Basta con questa parola bravata. Non è una bravata, è un crimine», afferma Cruciani, contestando un’espressione che, a suo giudizio, rischia di minimizzare la gravità delle aggressioni. 🔗 Leggi su Baritalianews.it

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