Quale servizio pubblico per la democrazia nell’era delle piattaforme e dell’IA Scrive Preta
La riforma della governance Rai arriverà in Aula al Senato il 26 novembre, dopo il passaggio in Commissione. Si apre così la fase parlamentare decisiva del disegno di legge, che riguarda gli assetti futuri del servizio pubblico radiotelevisivo nell’era delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale.
La riforma della governance Rai è entrata nella sua fase parlamentare decisiva. Dopo il passaggio in Commissione, il disegno di legge approderà nell’Aula del Senato il 26 novembre, aprendo un confronto destinato a incidere sugli assetti futuri del servizio pubblico radiotelevisivo. Il dibattito si è concentrato finora soprattutto sui meccanismi di nomina, sugli equilibri tra Parlamento e Governo e sul grado di indipendenza dell’azienda, in un confronto che richiama anche le prescrizioni contenute nell’European Media Freedom Act. Si tratta certamente di una discussione importante. Ma il rischio è che la questione della governance finisca per assorbire interamente il confronto pubblico, lasciando sullo sfondo una domanda ancora più rilevante: quale debba essere la funzione del servizio pubblico nell’ecosistema digitale del XXI secolo. 🔗 Leggi su Formiche.net

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