L’immigrazione non è una ricchezza per l’Italia | il peso reale sui conti pubblici

Notizia in breve

Il rapporto 2026 sull’economia dell’immigrazione presenta dati sulla presenza straniera in Italia, elaborati a partire da fonti statistiche e amministrative nazionali ed europee. Il documento è stato pubblicato il 15 ottobre a Roma dalla Fondazione Leone Moressa. Il testo disponibile non riporta cifre né risultati specifici sul contributo degli immigrati ai conti pubblici, nonostante il tema sia richiamato nel titolo. Le informazioni citate provengono da dati di Istat, Eurostat, ministero dell’Economia e delle Finanze e Inps.

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Roma, 15 ott – Il rapporto 2026 sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa fornisce una fotografia quantitativa della presenza straniera in Italia basata su elaborazioni di dati Istat, Eurostat, Mef e Inps. Questo documento, ancora una volta, dimostra che l’immigrazione non è una ricchezza per l’Italia. Il fronte occupazionale e permessi di soggiorno. Al primo gennaio 2025, i residenti stranieri erano 5,4 milioni (circa il 9 per cento della popolazione). Sul fronte occupazionale, rappresentano il 10,7 per cento degli occupati totali. Come si legge nell’ultimo rapporto del ministero del Lavoro, il tasso di disoccupazione si attesta al 9,6 per cento per gli extracomunitari e al 7,8 per cento per i cittadini Ue. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

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