L’asse a doppia mandata con Giorgetti | così la premier frena le richieste degli alleati
La premier ha frenato le richieste degli alleati sulla manovra, spiegando che il governo lavora per ottenere il massimo ma che l’esito non dipende soltanto da esso. Nel corso di un confronto ha definito complessa la partita e ha aggiunto che eventuali nuovi margini di flessibilità porterebbero benefici alla legge di Bilancio. Il testo descrive inoltre un asse «a doppia mandata» con il ministro dell’Economia, senza fornire altri dettagli sul confronto o sulle richieste avanzate dagli alleati.
«Ragazzi, stiamo lavorando tutti per ottenere il massimo in vista della manovra, ma non dipende solo da noi». Pausa. «Perché la partita è complessa: se riusciremo a ottenere nuovi margini per la flessibilità, la legge di Bilancio ne trarrà dei benefici importanti». Giorgia Meloni alla vigilia di un Consiglio europeo con molta carne al fuoco fa capire ai ministri riuniti a Palazzo Chigi che a questo punto si aspetta un aiuto da Bruxelles, finora abbastanza rigida. «Nonostante il problema del costo della vita non sia solo italiano», aggiungono, con una nota polemica, dalla delegazione governativa di Fratelli d’Italia. Le richieste di Roma sono note: oltre alla flessibilità su difesa ed energia servono risposte immediate anche sull’inflazione, che morde le tasche degli italiani. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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