Ex Ilva cassa integrazione fino a giugno 2027 | sciopero e proteste a Taranto e Genova
La cassa integrazione per i lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto è prevista fino a giugno 2027, ma le proteste proseguono. Sono in corso scioperi e manifestazioni a Taranto e Genova, dove i dipendenti contestano il provvedimento del Governo. Il decreto non ha fermato la mobilitazione, che coinvolge sia il personale dello stabilimento sia quello delle aziende collegate. Le iniziative di protesta continuano mentre resta in vigore la misura che prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali fino alla metà del 2027.
Proseguono gli scioperi e le manifestazioni dei lavoratori dell’ ex Ilva. La cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento e dell’indotto è stata prevista fino a giugno 2027, ma il decreto del Governo non ha fermato le mobilitazioni. Gli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure fanno tutti parte di Acciaierie d’Italia, ma dipendono dalla produzione tarantina per l’approvvigionamento di acciaio. Uno stop a Taranto si traduce quindi in uno shock per tutta la filiera. Ex Ilva fra proteste e scioperi. Il punto di scontro è il futuro industriale dell’acciaieria: i lavoratori chiedono garanzie sulla continuità produttiva, sulla disponibilità delle materie prime e sul rilancio degli impianti. 🔗 Leggi su Quifinanza.it
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