Ben venga il melodramma nei licei ma attenzione a non confondere un annuncio per una riforma
Il ministro dell’Istruzione ha annunciato lunedì scorso, durante un incontro in un teatro, l’introduzione del melodramma nei licei. L’annuncio è stato accolto con favore, ma resta da distinguere tra la presentazione di un’iniziativa e una riforma.
Ben venga il melodramma nei licei. L’annuncio dato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un incontro di lunedì scorso al Teatro alla Scala, mi trova d’accordo. A partire dall’anno scolastico 202728 l’opera lirica dovrebbe entrare nei programmi di Letteratura italiana, accanto a Leopardi e Manzoni. Una “piccola rivoluzione”, a detta del ministro. Piccola, in effetti, se si considera quanto resta ancora da fare affinché la musica – antica, moderna e contemporanea, sinfonica e cameristica – abbia nella scuola italiana il posto che le spetta. Valditara dice bene quando denuncia lo snobismo culturale che un secolo fa ha relegato il melodramma ai margini della formazione scolastica. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Enamorada del chico rudo,la rechaza pero cae rendido,sus cicatrices sanan con su amor ardiente!
Notizie e thread social correlati
Dal prossimo anno il melodramma entrerà nei programmi di letteratura dei licei. Valditara: «Gli italiani cantavano Verdi, non recitavano Leopardi»Dal prossimo anno, nei licei il melodramma entrerà nei programmi di letteratura italiana accanto agli autori già previsti, come Manzoni e Leopardi.
Leggi anche: Scuola, programmi rivisti nei licei, IA e riforma dei tecnici: le novità
Si parla di: Anna Castiglia: Un’emozione tornare sul palco a Brescia. Sanremo? Sì, ma nel modo giusto; BIANCO : DOTT. PASQUALE CERATTI SU FB : BEN VENGA STRADA SE QUESTA DOVESSE ESSERE LA STRADA GIUSTA.