Si uccise in cella con il fornellino Il giudice dispone nuove indagini Accolta la richiesta della famiglia
Sei mesi in più per svolgere nuove indagini sulla morte in carcere di un uomo di 42 anni, originario di Portomaggiore. Il giudice ha accolto la richiesta della famiglia e disposto la proroga, per verificare se vi siano responsabilità nel decesso. L’uomo si era ucciso nella cella utilizzando un fornellino. La decisione apre una nuova fase degli accertamenti sulla vicenda, avvenuta durante la detenzione.
PORTOMAGGIORE Una proroga di sei mesi per effettuare nuove indagini e capire se vi siano responsabilità nella morte, avvenuta in carcere di Fabio Romagnoli, 42enne originario di Portomaggiore. È quanto ha disposto ieri il giudice Andrea Scarpa, che ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura sul caso Romagnoli - rinvenuto cadavere a 42 anni – il 20 febbraio 2023 – nella sua cella del carcere Sant’Anna di Modena, accogliendo l’ opposizione presentata dalla famiglia dell’uomo attraverso gli avvocati Luca Sebastiani e Stefania Pettinacci. Il giudice, nel sciogliere la riserva ha imposto alla procura di effettuare nuove indagini – chieste dalla parte offesa – che dovranno essere svolte entro sei mesi. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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