Scandalo Pegasus in Polonia il premier Tusk | Consegnati a Israele i dati di centinaia di cittadini spiati Un crimine contro lo Stato
I dati estratti dagli smartphone di centinaia di cittadini polacchi spiati sarebbero stati trasmessi a Israele senza controlli, secondo il premier polacco. Tra le persone coinvolte, a loro insaputa, ci sarebbero magistrati, attivisti, giornalisti e oppositori. Il capo del governo ha definito la vicenda «un crimine contro lo Stato». Le informazioni sarebbero uscite dai confini nazionali senza che le autorità polacche ne verificassero la trasmissione.
Dati estratti dagli smartphone di centinaia di cittadini polacchi a loro insaputa, inclusi magistrati, attivisti, giornalisti e oppositori, e trasmessi senza controllo di Vasravia fuori dai confini nazionali. I telefoni venivano intercettati dal software, che era in grado di accedere a qualsiasi contenuto: le chat, la telecamera, i messaggi, il microfono e la posizione. Sono i dettagli emersi dall’indagine della Procura e dal lavoro della commissione d’inchiesta sul cosiddetto scandalo Pegasus, che prende il nome dal programma sviluppato dall’ israeliana NSO Group usato come software spia antiterrorismo dall’Ufficio nazionale anticorruzione (CBA), durante il precedente governo polacco. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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'You Haven't Heard This About Pegasus Yet': Tusk Calls Polands Pegasus Spyware A Scandal | APT
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