Riscaldamento gli obblighi di controllo fra manutenzione ordinaria e prova dei fumi
La manutenzione degli impianti di riscaldamento prevede controlli periodici e verifiche delle emissioni, con obblighi che riguardano i responsabili degli impianti. Il testo distingue tra manutenzione ordinaria e prova dei fumi e segnala che il mancato rispetto delle prescrizioni può comportare sanzioni amministrative. L’importo massimo indicato è di 3.000 euro. Le scadenze e le modalità dei controlli dipendono dalle norme applicabili e dalle caratteristiche dell’impianto.
Con l’arrivo della stagione fredda, torna l’attenzione sulla manutenzione degli impianti di riscaldamento. Controllare la caldaia non è soltanto una questione di efficienza e consumi: per gli impianti termici sono previsti obblighi di manutenzione e verifiche periodiche, il cui mancato rispetto può comportare sanzioni amministrative fino a 3.000 euro. La normativa di riferimento è il D.P.R. 742013, che disciplina i controlli e la manutenzione degli impianti termici. Manutenzione ordinaria e controllo dei fumi, le differenze. Il primo intervento è la manutenzione ordinaria, che comprende la verifica dei parametri di funzionamento, le regolazioni e la pulizia dell’apparecchio. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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