Rincari alimentari la forbice tra campo e scaffale | carote +421% uva +416% Agricoltori in piazza a Montecitorio
Le carote passano da 28 centesimi riconosciuti a chi le coltiva a 1,46 euro sullo scaffale, con un rincaro del 421%. Per l’uva la differenza raggiunge il 416%. Sono i dati al centro della protesta degli agricoltori, scesi in piazza davanti a Montecitorio per denunciare la distanza tra il prezzo pagato ai produttori e quello richiesto ai consumatori. Il confronto tra campo e supermercato mostra una forbice marcata per entrambi i prodotti, mentre la mobilitazione porta la questione dei rincari alimentari davanti al Parlamento.
Pagare 28 centesimi a chi la terra la coltiva davvero e poi trovarla a 1 euro e 46 sul banco del supermercato. Sembra un errore di calcolo, invece è la realtĂ quotidiana. Un chilo di carote che vale cinque volte tanto nel tragitto dal campo al carrello, e lo stesso per l’uva, per le melanzane, per le pesche. Oggi quel divario è diventato un grido, davanti a Montecitorio, dove gli agricoltori sono arrivati da tutta Italia per dire che i conti non tornano piĂą. Prezzi alimentari, dalle carote all’uva rincari fino al 421 per cento. Le carote passano da 28 centesimi al chilo pagati ai produttori a 1,46 euro al dettaglio, l’ uva da 58 centesimi a 2,99 euro. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

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