La statistica sui chilometri percorsi in campo è una cagata pazzesca dicono non proprio così gli studiosi
I chilometri percorsi da un giocatore o da una squadra durante una partita vengono spesso citati nelle statistiche post-gara e usati per valutare la prestazione. Secondo alcuni studiosi, però, questo dato non è un indicatore affidabile: la distanza coperta, da sola, non basta a raccontare quanto un calciatore abbia inciso sul gioco. La statistica compare dopo le partite, indipendentemente dal risultato, e può diventare un argomento per interpretare una vittoria o giustificare una sconfitta.
Quante volte, alla fine di una partita – vinta o persa che sia – spunta la statistica (tra le tante) dei chilometri percorsi in campo da quel giocatore o da quell’altro, o anche da una squadra intera, e usiamo quel parametro per raccontarci una verità o un alibi. Ecco, sappiate che quella statistica è una fantozziana cagata pazzesca. Un luogo comune dal valore scientifico pressoché nullo. Lo dice chi questa materia la studia da anni (sì, esistono, sono in mezzo a noi). L’Equipe ci ha parlato e prova a spiegare anche il perché scientificamente. Una correlazione priva di significato. Vi risparmiamo i calcoli un po’ astrusi sulla correlazione tra chilometri percorsi e l’efficacia. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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