Cosa c’è nel decreto per salvare l’ex Ilva di Taranto | dalla cassa integrazione garantita agli impianti accesi in attesa della Cassazione
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge sulla crisi dell’ex Ilva, che prevede la cassa integrazione garantita e il mantenimento degli impianti accesi in attesa della decisione della Cassazione. Il testo è articolato su tre punti.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge strategico per la gestione della crisi dell’ex Ilva. Un provvedimento articolato su tre pilastri fondamentali: il mantenimento in efficienza degli impianti di Taranto, la tutela occupazionale per i lavoratori diretti e dell’indotto, e un imponente piano di reindustrializzazione e decarbonizzazione dell’area ionica. Per fare fronte all’impatto occupazionale della crisi di Acciaierie d’Italia (AdI) in amministrazione straordinaria, la CIGS per i lavoratori dell’indotto viene estesa dal 1° ottobre 2026 fino al 30 giugno 2027. Sul fronte del reinserimento lavorativo, il decreto prevede un esonero contributivo totale (100%) per le imprese private che, dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2027, assumeranno a tempo indeterminato ex dipendenti AdI o Ilva in A. 🔗 Leggi su Open.online
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