Brescia caldaie spente fino al 22 ottobre | un milione di risparmio sulle bollette
A Brescia le caldaie resteranno spente fino al 22 ottobre. La misura porterà, secondo il testo, a un risparmio di un milione di euro sulle bollette. Il rinvio dell’accensione arriva mentre le temperature medie cittadine risultano in aumento: negli ultimi 50 anni sono cresciute di 2,8 gradi. Il dossier citato descrive inoltre un’estate che inizia a maggio e si conclude a metà ottobre. La data fissata per l’accensione degli impianti è quindi successiva alla fine del periodo estivo indicata nel rapporto.
La temperatura media a Brescia in 50 anni è cresciuta di 2,8°C e l’estate inizia a maggio e termina a metà ottobre, come emerge dal dossier di iLMeteo.it per il Corriere della Sera. Ecco spiegato perché la sindaca Laura Castelletti ha autorizzato il posticipo dell’accensione delle caldaie dal 15 al 22 ottobre. Una settimana con i termostati spenti equivale per la città ad un milione di euro risparmiati e 900 tonnellate di CO2 evitate. Se poi il posticipo arrivasse a fine mese, i benefici economici e ambientali sarebbero doppi. Certo, nei prossimi giorni le minime si abbasseranno, ma sarebbe un sacrificio accettabile. Si prenda l’Emilia Romagna: tra le misure antismog decise per diminuire le polveri fini (e compensare alla circolazione dei diesel Euro 5) c’è il posticipo dell’avvio del riscaldamento (l’appennino è escluso) al 1° novembre. 🔗 Leggi su Brescia.corriere.it
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