Allogloom Recensione | una fiaba malata fatta di misteri creature e strani affari
Allogloom si apre con l’aspetto di una fiaba illustrata, tra linee morbide, colori e disegni fatti a mano. L’ambientazione, Gruesome Grove, appare inizialmente curiosa e affascinante, ma dopo pochi minuti il tono cambia e lascia spazio a un’atmosfera inquietante.
All’inizio Allogloom sembra quasi volerci accogliere in una fiaba illustrata. Le linee morbide, i colori e lo stile disegnato a mano rendono Gruesome Grove un luogo curioso e persino affascinante, ma bastano pochi minuti per capire che qualcosa è andato decisamente storto. Gli abitanti sono scomparsi, le creature rimaste non sono esattamente rassicuranti e ogni nuovo ambiente suggerisce che il problema sia molto più profondo di una semplice sparizione collettiva. La protagonista Nora parte praticamente senza risposte e con pochi indizi a disposizione. La ricerca la porta a parlare con personaggi improbabili, recuperare oggetti apparentemente inutili e infilarsi in luoghi nei quali nessuna persona ragionevole sceglierebbe di entrare volontariamente. 🔗 Leggi su Gamerbrain.net
Segui gli aggiornamenti su Recensione.

Notizie e thread social correlati
Firenze ha una mappa fatta tutta di misteriA Firenze si tramandano da secoli racconti di apparizioni, profezie e morti misteriose.
Monster – La storia di Lizzie Borden, la recensione: il true crime tra fiaba nera e Grand GuignolLa quarta stagione di Monster si concentra sulla vicenda di Lizzie Borden, protagonista di un celebre caso di cronaca nell’America di fine Ottocento.