Ratatan Recensione | il ritmo di Patapon torna con più caos strategia e personalità
Ratatan riprende il sistema di comando a ritmo di Patapon e lo combina con movimento libero, elementi roguelike e battaglie più affollate. Il progetto, guidato da Hiroyuki Kotani, mantiene l’idea di controllare un piccolo esercito attraverso sequenze ritmiche, ma non si limita a riproporre il classico PlayStation.
Ratatan raccoglie immediatamente l’eredità di Patapon, ma evita di trasformarsi in una semplice copia aggiornata del classico PlayStation. Il progetto guidato da Hiroyuki Kotani conserva l’idea di comandare un piccolo esercito attraverso sequenze ritmiche, aggiungendo però movimento libero, elementi roguelike e battaglie molto più affollate. Il risultato è un gioco coloratissimo e frenetico, nel quale mantenere il tempo è soltanto il primo passo per riuscire a controllare tutto ciò che accade sullo schermo. L’avventura è ambientata a Rataport, un’isola popolata dai Ratatan e dai loro inseparabili Cobun. L’obiettivo del gruppo è raggiungere The Everafter e incontrare la misteriosa Dea che, secondo le storie tramandate sull’isola, vive in quel luogo. 🔗 Leggi su Gamerbrain.net
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