Oncologa Rimassa | Con regime Stride per epatocarcinoma sopravvivenza del 20% a 5 anni
Per l’epatocarcinoma, il regime Stride ha registrato una sopravvivenza del 20% a cinque anni, secondo l’oncologa Rimassa. La terapia combina durvalumab e una singola dose iniziale di tremelimumab. L’associazione è stata testata nello studio di fase 3 Himalaya.
(Adnkronos) – “Lo studio Himalaya di fase 3 ha testato la combinazione di immunoterapia con una singola dose priming di tremelimumab associata a durvalumab (un anti-Pd-L1). Questa combinazione, ‘regime ‘Stride’, è stata valutata rispetto a sorafenib, che rappresentava lo standard di cura. Lo studio è risultato positivo e, di conseguenza, il regime Stride è oggi un’opzione standard di terapia di prima linea per i pazienti con epatocarcinoma avanzato non resecabile. I risultati di sopravvivenza a 5 anni rappresentano un elemento del tutto nuovo e mai osservato prima nell’epatocarcinoma avanzato. Nello studio si è registrato un tasso di sopravvivenza a 5 anni di circa il 20%, laddove storicamente i dati di letteratura per questa popolazione mostravano una sopravvivenza inferiore al 5%. 🔗 Leggi su Periodicodaily.com
Tumori: oncologa Rimassa, risultati mai visti prima in epatocarcinoma con regime Stride
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