Morti sul lavoro la Campania tra le regioni più colpite Sgambati UIL | Basta impunità il Parlamento intervenga
Un lavoratore di 58 anni è rimasto coinvolto in un incidente durante una tumulazione in una cappella privata, nel cimitero di Poggiomarino. Secondo il testo, l’uomo, dipendente di una ditta di onoranze funebri, è caduto da una scala da un’altezza di circa tre metri. L’episodio è avvenuto poche ore prima della pubblicazione dell’articolo. Nel titolo, un rappresentante sindacale chiede al Parlamento di intervenire contro l’impunità e segnala che la Campania è tra le regioni più colpite dalle morti sul lavoro.
Tempo di lettura: 3 minuti di Arnaldo Capezzuto – L’ultimo incidente sul luogo di lavoro è accaduto poche ore fa nel cimitero di Poggiomarino: un dipendente di 58 anni, residente a Scafati ed impiegato in una ditta di onoranze funebri, è caduto da una scala da un’altezza di circa tre metri durante una tumulazione in una cappella privata. L’uomo avrebbe battuto la testa riportando varie fratture, ed è ora ricoverato all’ospedale del Mare. Questo episodio segue altri tre gravi incidenti mortali avvenuti in Campania nell’ultima settimana, che hanno riacceso drammaticamente il dibattito sulla sicurezza nei cantieri. A Prata Principato Ultra (Avellino), Pietro Pellegrino, 56 anni, è morto sul colpo dopo che il lucernario su cui si trovava ha ceduto, facendolo precipitare da un’altezza di circa dieci metri mentre smontava dei pannelli solari. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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