Mentre il dibattito sull’IA nel mondo videoludico continua Yuji Horii ci realizza un gioco in 30 minuti
Il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nei videogiochi continua, mentre Yuji Horii ha realizzato un gioco in 30 minuti. I progressi dell’IA sono visibili anche nel settore videoludico, ma la tecnologia non è ancora accettata in ogni fase del lavoro, dall’ideazione alla progettazione.
I passi in avanti fatti dall’ intelligenza artificiale sono innegabili, anche in ambito videoludico. Eppure, la normalizzazione della tecnologia non è ancora sufficiente per accettarne l’uso in ogni sfera di competenza, dall’idea alla progettazione. Ancor peggio, in un certo senso, se il videogioco viene realizzato al 100% dall’IA. Ma se questo strumento venisse impiegato da chi, nel settore, è immesso da anni? È il caso di Yuji Horii, creatore della celebre serie di videogiochi di ruolo Dragon Quest. Yuji Horii così favorevole all’IA da usarla per creare un videogioco da zero. Horii è la dimostrazione che l’età, in fin dei conti, non è poi così fondamentale. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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Il papà di Dragon Quest crea un gioco in soli 30 minutiYuji Horii ha pubblicato Interrogation Room Komiya, un gioco generato con l'intelligenza artificiale in circa trenta minuti, ricordando gli esordi. msn.com
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