Chi vuol essere educatore? Professione in crisi fra stipendi bassi poca considerazione sociale e rischio di burnout
Oltre quattro milioni di persone in Italia non sono autosufficienti, mentre cresce il disagio e i servizi sociali si affidano al lavoro degli educatori, non sostituibile dall’intelligenza artificiale. La professione è in crisi, tra stipendi bassi, scarsa considerazione sociale e rischio di burnout.
Milano, 12 ottobre 2026 – Il loro lavoro non può essere sostituito dall’intelligenza artificiale, svolgono una funzione fondamentale nel garantire il funzionamento dei servizi sociali in anni caratterizzati da un aumento del disagio in un Paese dove oltre quattro milioni di persone non sono autosufficienti. Figure professionali sempre più rare e più richieste che uffici, strutture sanitarie e comunità si contendono soprattutto in una città, come Milano, dove il costo della vita aumenta il peso del fattore stipendio quando si tratta di scegliere una strada per il futuro. Il nodo. “Facciamo una fatica enorme nel trovare educatori in grado di... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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