Bruciati vivi a Cosenza fermato il fratello di uno dei killer | Continuava a farsi pagare dai lavoratori sfruttati

Notizia in breve

Il fratello di uno degli uomini accusati per la morte di due lavoratori bruciati a Cosenza è stato fermato. Secondo quanto riportato, avrebbe continuato a chiedere ad altri braccianti i soldi guadagnati nei campi, pur sapendo che le indagini avrebbero potuto coinvolgerlo.

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Ali Hassan avrebbe continuato a pretendere da altri lavoratori i soldi guadagnati nei campi, come se nulla fosse e pur sapendo che le indagini lo avrebbero inevitabilmente coinvolto. Tutto questo meno di due settimane dopo che il fratello e l'amico di Ali sono finiti in carcere accusati di aver commesso la strage di Amendolara, provincia di Cosenza, ovvero chiudendo in un'auto e bruciando vivi quattro braccianti. Sequestrati telefoni e schede telefoniche Nella casa di Ali Hassan la polizia ha sequestrato documenti, cellulari e schede telefoniche. Materiale che potrebbe servire anche all'inchiesta della procura di Castrovillari che indaga per il plurimo omicidio ma che sta cercando di ricostruire anche i rapporti dei caporali con i centri per l'impiego e le aziende datrici di lavoro. 🔗 Leggi su Tgcom24.mediaset.it

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