Vince Clarke e il mistero delle parole | la notte in cui un inno dei Depeche Mode sfuggì al suo autore
Una persona cantava per strada, di notte, un brano dei Depeche Mode senza sapere di avere davanti il suo autore, Vince Clarke. È il momento in cui, secondo il racconto, la canzone sfuggì a chi l’aveva scritta: non con la pubblicazione o l’ingresso in classifica, ma quando fu cantata da qualcuno che non conosceva il musicista né aveva mai messo piede in uno studio di registrazione.
C’è un momento preciso in cui una canzone smette di appartenere a chi l’ha scritta. Non è quando viene pubblicata, non è quando entra in classifica. È quando qualcuno che non la conosce — qualcuno che non ha mai varcato la soglia di uno studio di registrazione — la canta per strada, di notte, senza nemmeno rendersene conto. Vince Clarke lo ha scoperto nel 1981, dopo un concerto dei Depeche Mode, in una strada qualunque dell’Essex, mentre cercava di tornare a casa a piedi senza dare nell’occhio. Basildon, Essex: dove nacque il synth-pop britannico. Finito il concerto, firmati gli ultimi autografi, il camerino si era svuotato. Clarke aveva deciso di rientrare a piedi — scelta coraggiosa per un musicista che stava diventando famoso, ma lui si era intabarrato bene e contava sull’anonimato. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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