Un tempio di corde e 140 poeti | così Malta incontra la Corea alla Biennale di Gwangju
Esiste una parola coreana che, da sola, potrebbe raccontare il significato di un’intera esposizione. Si scrive??, si pronuncia sai e indica ciò che esiste tra due persone, due luoghi, due condizioni. Uno spazio intermedio che non appartiene completamente a nessuno dei suoi estremi, ma che permette a entrambi di entrare in relazione. Un concetto apparentemente semplice, eppure straordinariamente complesso quando viene applicato all’identità culturale, alla memoria collettiva e al rapporto tra Paesi geograficamente lontani. È proprio questo spazio a diventare protagonista di BEJN IN-BETWEEN, il progetto con cui Malta debutta alla sedicesima... 🔗 Leggi su Panorama.it

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