Quanto si suda effettivamente? Lo smartwatch può sbagliare fino al 33%
Per stimare quanto sudore si perde durante la corsa, il metodo di riferimento resta pesarsi nudi prima e dopo l’allenamento e correggere il risultato in base a quanto si è bevuto. La differenza indica i liquidi persi. Gli smartwatch possono invece sbagliare la stima fino al 33%, secondo il testo. La misurazione del sudore, spesso effettuata in modo sommario, può quindi presentare margini di errore elevati.
Il sudore ha un valore, spesso si misura in modo sommario, a volte con margini di errori elevati. Il metodo di riferimento è quasi rudimentale: ci si pesa nudi prima e dopo la corsa, si corregge per quanto si è bevuto, e la differenza racconta i litri persi. Gli smartwatch, moderni e fedeli compagni di molti runner, promettono lo stesso dato senza passare dalla bilancia. Lo studio pubblicato su Sports Health, firmato da Bryson Carrier e colleghi, ha provato a verificarlo. Il verdetto è a metà. Allo studio hanno partecipato 111 adulti attivi, età media 40 anni, consumo massimo di ossigeno medio di 46,8 mlkgmin. Ognuno ha completato fino a quattro uscite: un 5 km all'aperto, un 5 km indoor e una prova a distanza variabile, da 2,5 a 20 chilometri, anche a ripetute. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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