Mentre i prelati pensano ai barconi i musulmani si aprono i loro tribunali
Le delegazioni regionali di due organizzazioni cattoliche del Nord-Est chiedono di cambiare il linguaggio usato nei confronti degli stranieri, affinché non siano rappresentati come una minaccia e possano essere integrati. La richiesta è contenuta in un documento dedicato alle parole e ai discorsi sull’immigrazione, nel quale si invita a «disarmare» il linguaggio. Il testo è stato diffuso mentre, secondo il titolo dell’articolo, i prelati si occupano dei barconi e i musulmani aprono i propri tribunali.
Le delegazioni Caritas e Migrantes del Triveneto pubblicano un documento in cui si chiede di «disarmare» le parole usate nei confronti degli stranieri, per far sì che non vengano visti come un pericolo e siano integrati. Il masochismo è stato travestito da virtù cristiana. Il masochismo, dal punto di vista religioso, è un pensiero deforme. Non è una virtù portata all’eccesso: è una virtù rovesciata, cioè un vizio, un peccato, una dipendenza. Il cristianesimo non ha mai insegnato ad amare il dolore. Cristo nell’orto degli ulivi suda sangue e chiede al Padre di allontanare da lui quel calice. Non corre verso la croce con il sorriso di chi gode del supplizio: la accetta, perché attraverso di essa passa la salvezza di altri. 🔗 Leggi su Laverita.info

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