Haiti un' oasi di speranza nella desolazione delle violenze
Nei primi nove mesi del 2026, ad Haiti quasi 6.000 persone sono state uccise o ferite, oltre 1.000 donne hanno subito violenza sessuale e circa un milione e mezzo di persone sono state costrette a lasciare le proprie case senza abbandonare il Paese.
Valerio Palombaro - Città del Vaticano Quasi 6.000 persone uccise o ferite nei primi nove mesi del 2026, più di 1.000 donne vittime di violenza sessuale e circa un milione e mezzo di sfollati interni. Gli ultimi dati forniti dalle Nazioni Unite su Haiti, ormai da almeno cinque anni in balia delle violenze della gang criminali, denotano che la crisi nel Paese più povero delle Americhe è lontana dal trovare una via d’uscita. Nonostante il proposito del governo ad interim di organizzare le elezioni per la fine di quest’anno, anche la Conferenza episcopale haitiana ha parlato a fine settembre di «discesa del nostro Paese nell’inferno» e di una situazione che «si sta deteriorando sotto i nostri occhi inorriditi». 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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