Ventidue anni da sogno L’Aquilotto Corradino | Non è soltanto sport
Andrea Corradino racconta 22 anni trascorsi nello Spezia, tra ruoli nella proprietà e nella dirigenza, promozioni e cambiamenti. In un’intervista ripercorre il legame con il club e definisce la sua esperienza «non soltanto sport». Il rapporto con la società si è sviluppato attraverso diverse fasi della sua storia, accompagnando trasformazioni e risultati sportivi. Il racconto mette al centro il tempo vissuto all’interno dello Spezia e il percorso condiviso con la squadra, senza limitarsi alle vicende sul campo.
Il rapporto con lo Spezia, per Andrea Corradino, parla di 22 anni vissuti dentro il club, tra proprietà, dirigenti, promozioni e cambiamenti. Avvocato spezzino, vicepresidente della società e presidente della Fondazione Carispezia, Corradino racconta il legame tra la squadra e la città, le responsabilità di chi la rappresenta e le scelte che possono orientarne il futuro. Corradino, qual è la cosa che ha capito del club soltanto dopo averlo vissuto? "Essere dirigenti di una società come lo Spezia comporta una responsabilità nei confronti di un’intera comunità. Non è un ruolo esclusivamente sportivo. Lo Spezia rappresenta un territorio con la sua storia, i suoi sogni e le sue speranze. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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