Teli bianchi e lacrime a Zaporizhzhia | per ogni barella c’è chi piange i suoi cari
Un attacco russo a Zaporizhzhia ha lasciato morti e feriti, mentre i soccorritori cercavano persone tra le macerie. Marito e moglie sono stati estratti vivi, ma la loro figlia Lisa, di sette anni, è morta. Nell’alba, secondo il racconto, i lamenti delle persone coinvolte indicavano ai soccorritori dove intervenire. Per ogni barella, riferisce il testo, c’era qualcuno in lacrime per la perdita di una persona cara.
Dopo l’attacco russo sono i lamenti a indicare la strada ai soccorritori. Marito e moglie sono estratti vivi dalle macerie, ma la figlia Lisa, sette anni, non ce l’ha fatta Nell’alba livida di Zaporizhzhia sono i lamenti a indicare la strada ai soccorritori. Tra i primi a emergere c’è una coppia, marito e moglie, l’uno accanto all’altra. Chissà se poi in ospedale hanno saputo che Lisa, la loro figlia di sette anni, non ce l’ha fatta. Per tutto il giorno i soccorritori hanno trasportato teli bianchi, molte di meno le lettighe con i feriti. 🔗 Leggi su Rainews.it

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